L'articolo 13, paragrafo 2, sui poteri del consiglio di amministrazione, l'articolo 5 della legge 3607/2007 (Gazzetta ufficiale, serie I, n. 245) sullo statuto di IDIKA S.A. apporta le seguenti modifiche: a) alle lettere a), aa) il termine "regolare" è sostituito dal termine "aperto", ab) il termine "valido" è sostituito dal termine "previsto", b) alla lettera b), b bis) i termini "al ministro del Lavoro e della sicurezza sociale" sono sostituiti dai termini "ai ministri della Governance e della salute digitali" e b ter) i termini "istituzioni di sicurezza sociale" sono sostituiti dai termini "istituzioni servite" e l'articolo 13, a seguito di miglioramenti legislativi, recita come segue:
"Articolo 13
Responsabilità del Consiglio di Amministrazione
- Il Consiglio di Amministrazione è il più alto organo di gestione della Società e formula la strategia di crescita della Società, supervisionando, controllando e gestendo le sue attività. Decide su tutte le questioni relative alla Società, nell'ambito dello scopo sociale, ad eccezione di quelle che, secondo la legge o il presente statuto, appartengono alla competenza esclusiva di altri enti.
- Le responsabilità del Consiglio di Amministrazione della Società comprendono:
a) L'approvazione di forniture, beni e servizi per importi per i quali è richiesta una gara d'appalto aperta, come ogni volta previsto dalle disposizioni in materia di appalti pubblici.
b) La presentazione di una proposta ai Ministri della Governance Digitale e della Salute per l'approvazione dei termini, dei tempi e delle condizioni per l'esecuzione dei lavori, dell'importo e delle modalità di remunerazione e di ogni altra questione correlata necessaria per l'erogazione dei servizi della Società ai soggetti serviti, a seguito di aggiudicazione diretta.
- Il Consiglio di Amministrazione può delegare per iscritto a uno o più dei suoi membri o all'Amministratore Delegato della Società o ad altri dipendenti, l'esercizio di parte dei suoi poteri o responsabilità o l'azione di determinati atti - diversi da quelli che richiedono un'azione collettiva - e può nominare i loro supplenti in caso di loro assenza o impedimento.

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